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Quadi
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I mwdqQuadi, popolo germanico di origine mwdgsuebica,cite-ref-tacitogermania42-1-2-1[2] si trovavano al principio del mwewI secolo a.C. nell'alta valle del mwfafiume Meno in mwfqGermania.
Contents
• Storia
• Società
• Note
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Storia
Al tempo della dinastia Giulio-Claudia
In seguito alle campagne condotte dal figliastro di mwhaOttaviano Augusto, mwhqDruso maggiore negli anni 10 e 9 a.C. migrarono, insieme agli affini mwhgMarcomanni in mwhwMoravia presso il fiume mwiaMorava.
Nel mwigI secolo d.C., in seguito alla progettata campagna di mwiwTiberio del 6 d.C. diventarono mwjapopolo Cliente dei mwjqRomani, ed è forse per questo motivo che si spostarono ancora più ad est in mwjgSlovacchia come risulterebbe ai tempi di mwjwTacito.
Il primo re conosciuto fu mwkqVannio (mwkg19-mwkw50 d.C.), che fu re anche dei mwlaMarcomanni. Tacito racconta che Vannio fu cacciato dagli stessi Suebi, grazie anche all'aiuto del re degli mwlqErmunduri, un certo Vibilio, e dei mwlgLugi, e che l'imperatore mwlwClaudio preoccupato, pur rifiutando di intervenire direttamente in questa contesa, ordinò al governatore della mwmaPannonia, un certo Sesto Palpellio Istro, “mwmqdi disporre una legione con un corpo scelto di milizie ausiliarie sulla riva del Danubio” per proteggere i perdenti e dissuadere i barbari vittoriosi dalla tentazione di invadere la provincia.
Le forze di Vannio comprendevano truppe di cavalleria reclutate fra i mwmwSarmati mwnaIazigi. I figli della sorella di Vannio, ovvero Vangio e Sidone, si spartirono il grande regno dei mwnwSuebi (Quadi e Marcomanni), mantenendo verso Roma assoluta lealtà, mentre Vannio con le sue genti furono sistemati in mwoaPannonia.
Al tempo dei Flavi e di Traiano
Tacito narra della effettiva partecipazione di Sidone ed Italico (a capo di Quadi e mwpaMarcomanni) alla spedizione con cui mwpqVespasiano conquistò il trono imperiale contro mwpgVitellio, e loda la loro antica obbedienza verso Roma. Quale compenso alla loro alleanza i re suebi ricevettero da Vespasiano, non solo il loro riconoscimento ed appoggio politico-militare da parte di mwpwRoma, ma anche un aiuto in denaro ed armi.
Alla fine del (mwqqI secolo) (89-97 d.C.) furono aggrediti dall'imperatore mwqgDomiziano che non aveva gradito un loro mancato invio di truppe alleate contro i mwqwDaci di mwraDecebalo. La mwrqguerra si protrasse per circa 10 anni dall'mwrg89 al mwrw97 d.C.cite-ref-3[3] Il successo finale su questo popolo fu ottenuto dal futuro imperatore mwtaTraiano, che per questo risultato ottenne il titolo di mwtqmwtgGermanicus, il trionfo e l'adozione imperiale da parte di mwtwNerva.
Le popolazioni suebe di Quadi e mwuqMarcomanni, tornate all'antica alleanza romana dal mwug97 (dai tempi dell'ultima fase della mwuwguerra suebo sarmatica di mwvaDomiziano), si risvegliarono attorno al mwvq135, tanto da costringere l'imperatore mwvgAdriano, ad inviare lungo il mwvwfronte pannonico il suo erede designato, mwwaElio Cesare, per combatterle nel corso di due campagne (degli anni mwwq136-mwwg137), nelle quali sappiamo dalla mwwwmwxaHistoria Augusta, che ottenne buoni successi contro le stesse, come dimostrerebbe la mwxqmonetazione di quel periodo,cite-ref-4[4] costringendole a tornare all'antico stato di popolazioni "clienti".
Al tempo degli Antonini e delle guerre marcomanniche (II secolo d.C.)
mwdaAntonino Pio pose sul trono del vicino mwdqpopolo "cliente" dei Quadi, a nord della mwdgPannonia superiore ed mwdwinferiore un nuovo re filo-romano,cite-ref-ric-iii-620-5-1[5] dopo una nuova serie di campagne militari condotte da un certo Tito Aterio Nepote, il quale ottenne gli mwfqmwfgornamenta triumphalia per questi nuovi successi,cite-ref-6[6] tanto che attorno al mwgw142, fu emessa una nuova moneta che celebrava "mwhaRex Quadi datus".cite-ref-7[7]
Sul finire del II secolo d.C. furono tra i maggiori protagonisti delle invasioni effettuate, insieme ai mwigMarcomanni e numerosi altri popoli, ai danni dell'mwiwImpero romano, durante il periodo chiamato delle "mwjaGuerre marcomanniche", tanto da giungere ad assediare mwjqAquileia e distruggere Opitergium nel 170 d.C. sotto mwjgMarco Aurelio.
Sembra che sempre nel corso delle Guerre marcomanniche, il loro re, un certo Furtius, favorevole a Roma, poiché scelto per regnare sui Quadi dallo stesso mwkaMarco Aurelio pochi anni prima, fu sostituito con l'ostile Ariogeso nel 173 d.C. circa. L'imperatore non poteva tollerare un gesto del genere e fu costretto a condurre una nuova campagna contro questo popolo. Ariogeso fu catturato dai Romani, ma non fu messo a morte grazie alla clemenza di mwkgMarco Aurelio. Al contrario fu mandato in esilio ad mwkwAlessandria d'Egitto l'anno seguente.
Dal III secolo alla caduta dell'Impero romano d'occidente
L'imperatore mwlwCaracalla nel mwma214 fece giustiziare un loro re, un certo mwmqGabiomarus, forse perché si era ribellato ai Romani, o più semplicemente perché non aveva inviato sufficienti mwmgarmati ausiliari all'impero. L'obbiettivo era quello di mantenere invariati gli equilibri con le mwmwclientele lungo il mwnaDanubio.
Nella primavera del mwng357 la consueta coalizione tra Marcomanni e Quadi, cui si erano uniti anche i mwnwSarmati mwoairanici, tornò ad agitarsi sul mwoqDanubio, invadendo e saccheggiando mwogRezia, mwowPannonia e mwpaMesia. Le razzie furono arginate da mwpqCostanzo II, che operò sia militarmente sia diplomaticamente, anche assegnando nuove aree d'insediamento ad alcune tribù della coalizione. Lo stesso mwpgValentiniano I condusse nei loro territori una nuova spedizione punitiva, poiché ancora una volta si erano dimostrati ostili a Roma, oltrepassando il fiume mwpwDanubio come non avveniva da quasi due secoli (mwqa374). Tale episodio fu dovuto alla costruzione di una fortezza romana in territorio quadico e all'assassinio del re dei Quadi, Gabinio, da parte del mwqgmwqwdux Valeriae mwraMarcelliano. Le incursioni dei Quadi travolsero le difese romane (due legioni subirono delle perdite) e persino mwrqCostanza, figlia di mwrgCostanzo II e promessa sposa di mwrwGraziano, si salvò per poco. Fu il mwsadux Moesiae, il futuro imperatore mwsgTeodosio I, a fermare le incursioni barbariche con una vittoria. Valentiniano sconfisse il nemico durante la sua mwswcampagna nell'estate del mwta375.cite-ref-8[8]
Società
Forme di governo
I Quadi, come i vicini mwwwMarcomanni, furono almeno a cavallo del mwxaI secolo a.C. e mwxqI secolo d.C. governati da re, percorrendo la linea dinastica di Tudro. In seguito, gli furono dati principi stranieri (come nel caso di mwxwVannio al tempo di mwyaTiberiocite-ref-9[9]), d'accordo con l'amministrazione imperiale romana, che ne pagava un tributo per mantenerne la loro alleanza e amicizia.cite-ref-tacitogermania42-2-10-0[10]
Note
cite-note-strabone7-1-3-11. mw1wmw2aStrabone,mw2q VII, 1.3.
cite-note-tacitogermania42-1-22. mw3wmw4aTacito, De origine et situ Germanorum,mw4g XLII, 1.
cite-note-44. ↑ mw7aHistoria Augusta, mw7qAelius Caesar, 3.2-6.
cite-note-ric-iii-620-55. mw8wRoman Imperial Coinage, mw9aAntoninus Pius, III, 620.
cite-note-66. ↑ J.Fitz, mw-aLe province danubiane, in mw-qStoria dei Greci e dei Romani, vol.16, mw-gI principi di Roma. Da Augusto ad Alessandro Severo, Milano 2008, p.503.
cite-note-77. ↑ mw-gHistoria Augusta, mw-wAntoninus Pius, 5.4; Roman Imperial Coins III, 619.
cite-note-88. ↑ András Mócsy, Sheppard Sunderland Frere, mwaqmPannonia and Upper Moesia: a history of the middle Danube provinces of the Roman Empire, Routledge, 1974, ISBN 0-7100-7714-9, p. 294; Robert Malcolm Errington, mwaquRoman imperial policy from Julian to Theodosius, UNC Press, 2006, ISBN 0-8078-3038-0, p. 56.
cite-note-99. ↑ mwaqomwaqsTacito, Annales,mwaq0 II, 63.
cite-note-tacitogermania42-2-1010. ↑ mwaremwariTacito, De origine et situ Germanorum,mwarq XLII, 2.
Bibliografia
Fonti antiche
• citerefcassio-dione(GRC) Dione Cassio, Storia romana. (mwarotesto greco e mwarwtraduzione inglese).
• citerefhistoria-augusta(LA) Historia Augusta. (mwar4testo latino e mwasatraduzione inglese).
• citereftacito-de-origine-et-situ-germanorum(LA) Tacito, De origine et situ Germanorum. (mwasitesto latino , mwasqtraduzione italiana del Progetto Ovidio e mwasutraduzione inglese).
• mwatcAE 1956, 124 = mwatgAE 1959, 183 = mwatkAE 1962, 390 = mwatoAE 1976, 359 (epoca di mwatsMarco Aurelio).
Fonti storiografiche moderne
• András Mócsy, Pannonia and Upper Moesia, Londra/Boston 1974.
• J.Raitár, Roma sul Danubio, Roma, 2002.
• Pavel Oliva, Pannonia and the Onset of Crisis, Praga 1962.
• citerefwells-1972(EN) Colin Michael Wells, The german policy of Augustus: an examination of the archaeological evidence, Oxford, Oxford University Press, 1972, ISBN 978-0198131625.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaquadi, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Quadi, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.